Alessandro Carlini
Giornalista e scrittore



Non c’è niente di peggio dell’essere figliastri del proprio tempo. Non c’è sorte peggiore di chi vive in un tempo non suo.
Vita e Destino, VASILIJ GROSSMAN

L'ultimo libro pubblicato:
Gli sciacalli (Newton Compton)

Ferrara, 1945. La guerra è ap­pena finita ma le sue ferite sono ancora aperte nel paese martoriato dall’occupazione nazifascista.
Aldo Marano è un sostituto procuratore che lotta per mantenere l’ordine nella provincia stremata dalla fame e adesso vessata da continui omicidi e vendet­te. In particolare, a togliere il sonno a Marano è il caso di un’automobile: una Fiat 1100 nera, che lascia dietro di sé una scia di morti in tutta la zona. 

Le vit­time sono per la maggior parte persone abbienti che hanno avuto simpatie fa­sciste, per questo i sospetti di Marano si rivolgono all’ambiente degli ex par­tigiani: forse una banda sta portando avanti un regolamento di conti perso­nale che si intreccia alla storia di una nazione segnata da odio e violenza. Marano ancora non lo sa, ma l’indagine che lo aspetta è molto più complicata e pericolosa di quanto immagina: i banditi a cui dà la caccia sono protetti da qualcosa di ben più potente dei semplici mitra…

Gli altri libri:
Partigiano in camicia nera (Chiarelettere)

Partigiano e fascista: oggi Uber Pulga è ricordato così. Com'è possibile? La storia di quest'uomo straordinario, raccontata da Alessandro Carlini con grande trasporto e la forza di un coinvolgimento personale e familiare, rappresenta un'occasione unica per tuffarsi e rivivere i conflitti e le contraddizioni di anni funesti come quelli della Seconda guerra mondiale. 

Nato nel 1919 a Felonica, in provincia di Mantova, Pulga sceglie il fascismo, si arruola, è addestrato al controspionaggio in Germania e inviato a Reggio Emilia come infiltrato in un gruppo di partigiani. Sarà promosso sul campo dallo stesso Mussolini che vorrà incontrarlo di persona. Spia e disertore, pluridecorato di Salò ed eroe della Resistenza, Uber Pulga è un uomo senza bandiere se non quella della propria coscienza. Una coscienza tormentata, mai pacificata, che lo porterà a vivere la delusione e il distacco dal fascismo ma non, come molti, cambiando casacca a guerra ormai persa. 

I documenti che l'autore di questo libro ha raccolto in anni di ricerche sul campo restituiscono l'immagine di un fuggiasco che aiuterà la causa partigiana senza smettere la camicia nera...

L'AUTORE

Alessandro Carlini (1976, Ferrara), giornalista e scrittore, lavora per l’Agenzia Ansa e collabora con il settimanale svizzero Il Caffè. Si è occupato soprattutto di politica estera, cultura, spettacoli ed economia in diversi Paesi, fra cui Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Francia e Israele.

Ha pubblicato il romanzo di ambientazione storica "Partigiano in camicia nera" (Chiarelettere, 2017), vincitore del Premio Città di Como Opera Prima (nella foto la cerimonia di consegna) e del Premio Carver.

Scrive per la rivista letteraria Passaporto Nansen.

Il suo ultimo romanzo si intitola "Gli sciacalli" ed è pubblicato da Newton Compton.